| oggetto | dipinto |
| soggetto/titolo | Paesaggio |
| autore/ambito | Riccardo Francalancia (Assisi (Perugia) 1886 - Roma 1965) |
| datazione | 1952 |
| materia e tecnica | olio su tela |
| misure | cm. 55,5x45 cm. 81x71 (con cornice) |
| proprietà | Camera dei Deputati |
| inventario | 11542 |
| acquisizione | acquisto 26/06/1967 |
| mostre | Arte a Montecitorio, Roma, 1994-1995 |
| autore della fotografia | Giuseppe Schiavinotto, 2005 |
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| Per approfondire | |
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Opere d'arte moderna e contemporanea - Pittura e scultura A cura di C. Pirovano Leonardo International - Camera dei deputati, 2006 Il paesaggio umbro e laziale occupa un rilievo forte nella poetica di Francalancia, secondo moduli esemplati in origine sulla rilettura della pittura dei primitivi ma sofisticata dalla flessibilità prospettica e tonale dei movimenti moderni, a partire dalle dislocazioni sperimentate dai futuristi, che lievitano nelle semplificazioni formali solo apparentemente di tipo "naif".
Da "Catalogo delle opere d'arte - pittura, scultura, arazzi" A cura di A. Trombadori, V. Rivosecchi, G. Selvaggi Leonardo Arte - Camera dei deputati, 1993
La vicenda artistica di Francalancia inizia intorno al 1919, quando decide di abbandonare la carriera bancaria per dedicarsi interamente alla pittura. Partecipa in quel periodo all'attività di "Valori plastici", esponendo nelle mostre del gruppo in Germania e in Italia e divenendo, attraverso una personale interpretazione della metafisica e del realismo magico, una delle figure più interessanti della prima Scuola romana.Il paesaggio occupa un posto di primo piano nella sua tensione inventiva. All'inizio (intorno alla metà degli anni '20), i suoi paesaggi del Lazio e dell'Umbria vivono in una limpida, cristallina trasparenza di ispirazione quattrocentesca, per poi ammorbidirsi gradualmente in una ricerca di valori atmosferici e di "prospettiva aerea"."L'opera d'arte, Scrive Francalancia, deve destare un sereno sentimento di commozione tanto profondo e invadente quanto più è espressa la commozione che l'artista prova di fronte alla natura. Il mistero della natura ha la funzione di risvegliare l'ispirazione dell'artista il quale traduce nella forma, con commossa semplicità, l'essenza spirituale delle cose che maggiormente lo colpiscono".Il dipinto Paesaggio è un tipico risultato del rilancio di consolidate clausole di stile alla luce di una sempre rinnovatasi emozione visiva.
Bibliografia essenziale V. Guzzi, Francalancia, Ed. Bora-Esse Arte, Bologna-Roma 1978; Catalogo della mostra Riccardo Francalancia, a cura di V. Rivosecchi, con testi di J. Recupero, G. Giuffrè, A. Trombadori, Ed. De Luca, Roma 1986 |