| oggetto | scultura |
| soggetto/titolo | Paradigmi g/n |
| autore/ambito | Maria Cristina Finucci (Lucca 1956) |
| materia e tecnica | Vernice catalitica su MDF e inserti di acciaio lucidato a specchio |
| misure | cm. 430x150 |
| proprietà | Camera dei Deputati |
| inventario | 187335 |
| acquisizione | donazione 26/04/2012 |
| autore della fotografia | Marco Baldassari, 2012 |
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| Per approfondire | |
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Breve biografia:
Maria Cristina Finucci inizia la sua attività come architetto. Negli anni della professione vive e lavora a New York, Parigi, Bruxelles, Mosca e Roma. Le sue opere sono pubblicate su varie riviste e libri. Nel 2009 comincia un'intensa attività artistica, con la realizzazione di sculture che misurano lo spazio e consentono un'esplorazione multi-dimensionale in cui vuole ribaltare la percezione sensibile a discapito di quella intellettuale. Nel maggio 2010 il museo L.u.C.C.a. Lucca Center of Contemporary Art ospita una sua personale dal titolo Paradigmi in cui, tra le altre opere, figura anche una proiezione video e un'istallazione site specific. Nella sua attività di ricerca articolata in molteplici direzioni, Finucci rivolge la sua indagine anche al mondo della performance e dell'espressione artistica corporea realizzando nel 2011 una re-performance e un progetto fotografico dal titolo Living restraint ispirati ad un'opera performativa di Matthew Barney, presentati nel marzo 2011 in un Exhibition Day organizzato dall'artista nel suo laboratorio di Roma ed in seguito esposti all'lstanbul Art Fair 2011. Contemporaneamente collabora con la Galleria Progress di Belgrado per cui progetta un video da proiettarsi su una parete lunga 20 m, non ancora esposto al pubblico, con cui dà inizio al lavoro sulla percezione della realtà a due dimensioni e sulla possibilità di lavorare sulle partiture musicali come sulle immagini, operando una scomposizione e ricomposizione del tempo fino a produrre un effetto ipnotico e di liberazione dai vincoli percettivi. Questo tema è al centro della sua ricerca attuale e del suo ultimo progetto Trueman, una post- produzione audio-video presentata all'interno di una mostra, nel dicembre 2011 nello spazio espositivo degli uffici Baker&McKenzie di Monaco di Baviera.
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